HAMNET

NEL NOME DEL FIGLIO

Sabato 14 MAR / ore 18.30 – 21.00
Domenica 15 MAR / ore 16.00 – 18.30 – 21.00
Lunedì 16 MAR / ore 21.00
Martedì 17 MAR / ore 21.00
Trama:
Hamnet – Nel Nome del Figlio, il film diretto da Chloé Zhao, è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes (Jessie Buckley), moglie di William Shakespeare (Paul Mescal).
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna (Bodhi Rae Breathnach) e i gemelli Judith e Hamnet (Olivia Lynes e Jacobi Jupe), in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.

LA GRAZIA

Giovedì 19 MAR / ore 15.00 – 21.00
Trama:
La Grazia, il film diretto da Paolo Sorrentino, vede protagonista il Presidente della Repubblica Mariano De Santis (nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore.)
Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui.
Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.
Oltre ai due protagonisti principali, Toni Servillo e Anna Ferzetti nei panni del Presidente della Repubblica e di sua figlia, il cast del film include Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger e Rufin Doh Zeyenouin.

HAMNET

NEL NOME DEL FIGLIO

Sabato 21 MAR / ore 18.30 – 21.00
Domenica 22 MAR / ore 16.00 – 18.30 – 21.00
Lunedì 23 MAR / ore 21.00
Martedì 24 MAR / ore 21.00
Trama:
Hamnet – Nel Nome del Figlio, il film diretto da Chloé Zhao, è un’intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes (Jessie Buckley), moglie di William Shakespeare (Paul Mescal).
Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna (Bodhi Rae Breathnach) e i gemelli Judith e Hamnet (Olivia Lynes e Jacobi Jupe), in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce.
Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.